Reflusso gastroesofageo nel neonato trattamento osteopatico

Reflusso gastroesofageo nel neonato: come funziona il trattamento osteopatico

L’osteopatia è una terapia manuale dolce che si avvale di manipolazioni delicate e indolori che possono aiutare ad alleviare numerosi disturbi, anche nei primi mesi di vita del bambino. Uno dei più frequenti è il reflusso gastroesofageo, che comporta il passaggio di materiale gastrico lungo l’esofago, con rigurgiti anche abbondanti. Tra le cause del reflusso può esserci un’immaturità del cardias (lo sfintere posto tra stomaco ed esofago che dovrebbe chiudersi proprio per impedire la risalita di cibo) oppure una compressione del cranio al momento del parto. L’osteopata può intervenire agendo su diverse strutture: la base del cranio (in particolare l'occipite) allentando la compressione sul nervo vago; la colonna dorsale alta in mezzo alle scapole, che è la zona che va ad innervare lo stomaco; in più può andare ad agire direttamente sull’ addome, con manipolazioni che rilasciano la parete gastrica, la parte bassa dell’esofago e il diaframma (il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale). Possono beneficiare delle manipolazioni osteopatiche anche altri disturbi tipici dei bambini piccoli, come disturbi del sonno, coliche, irritabilità, asimmetrie craniche (le cosiddette plagiocefalie), torcicolli si può agire inoltre su stitichezza, otiti ricorrenti, scoliosi. Il trattamento è tanto più efficace quanto prima viene effettuato.