NEURALTERAPIA

NEURALTERAPIA

Cos’è la Neuralterapia

E’ un metodo diagnostico oltre che terapeutico che induce autoguarigione nell’organismo, attraverso il “sistema di regolazione di base”(Matrice extracellulare di Pischinger) in cui è immerso il Sistema Nervoso Autonomo (simpatico e parasimpatico) che possiede la capacità di dirigere l’autoregolazione dell’organismo. Piccole quantità di anestetico locale (procaina) sono utilizzate non per cancellare il dolore (non è una terapia sintomatica  del dolore), ma per portare informazioni energetiche al sistema regolatore di base (un tempo definito connettivo lasso), dove si manifesta ogni processo infiammatorio, interrompendo vie riflesse patologiche e normalizzando i disturbi vegetativi tramite la ripolarizzazione delle membrane cellulari.

I primi studi sul comportamento dell’organismo dopo applicazione di anestetici locali risalgono alla metà dell’800 e  agli inizi del 900 si nota che la procaina ha anche un effetto antinfiammatorio oltre che anestetico se applicata localmente. Ma la scoperta più importante avviene nel 1941 ad opera dei fratelli Huneke, medici entrambi che scoprono il “fenomeno secondo”:i dolori di un’artrite capsulare della spalla sinistra scompaiono  immediatamente e in modo permanente dopo infiltrazione di una cicatrice della tibia dx. Poichè queste due strutture non appartengono allo stesso segmento, la guarigine e quindi la malattia avvengono attraverso la struttura elettrica del neurovegetativo.

La terrapia neurale agisce interrompendo la trasmissione di uno stimolo irritativo, riprogrammando il sistema nervoso vegetativo e restituendo al sistema di base la sua autoregolazione. Il meccanismo d’azione di questa terapia appartiene alla cibernetica, scienza che si basa sulla teoria dell’informazione, dei processi di regolazione e dei sistemi di controllo che hanno capacità di adattamento e autoorganizzazione negli organismi viventi (H. Barop).

I substrati anatomici su cui agisce sono:

  • Il sistema di base
  • Il neurovegetativo

Il sistema di base è la matrice extracellulare interstiziale(secondo Pischinger) che è un’unità funzionale costituita da vasi (arteriosi, venosi e linfatici), cellule mesenchimali (fibrociti, mastociti e macrofagi), sostanza fondamentale, capace di legare acqua e scambiare ioni, e fibre nervose vegetative. E’ una sinapsi ubiquitaria connessa con il Sistema Endocrino , immunitario e nervoso e collega in serie ogni punto dell’organismo a tutte le cellule parenchimali degli organi con compiti di supporto, nutrizione, difesa aspecifica, adattamento, memorizzazione e conduzione delle informazioni (ormoni, neurotrasmettitori, citochine)(H. Heine).

Gli impulsi, compresi quelli neuralterapeutici, arrivano in ogni punto del corpo attraverso il sistema nervoso vegetativo (simpatico e parasimpatico). Alla base di questa informazione circolare sta l’arco riflesso con una branca afferente, che porta gli stimoli da cute(dermatomero), muscoli(miotomo) e visceri(viscerotomo) al midollo spinale e una branca efferente  che riporta  l’informazione al sistema di base inibendo o potenziando l’efficienza specifica della cellula, secondo quali recettori captano lo stimolo. Dal midollo poi gli stimolo salgono ai centri vegetativi  di talamo., ipotalamo e bulbo tramite la sostanza reticoare La condizione fisiologica ideale è il risultato di un continuo riequilibrio tra sovra e sottostimolazioni, cioè un’oscillazione che nasce dalle modificazioni provocate dalla via efferente vegetativa che provoca una rispota a feedback della branca afferente. Questa continua oscillazione è la base della rigenerazione e della salute dell’organismo.