In Forma dopo le Feste Mir La Tenda

In forma dopo le feste

Le feste rappresentano spesso un periodo di gioia, contraddistinta dalla ricerca del benessere abbinata alla gioia dei sensi tra cui quello del palato. L’anno nuovo pone sempre in noi stessi tanti buoni propositi da realizzare e molto probabilmente, tra questi, c’è anche quello di rimetterci un po' in forma dopo le abbuffate natalizie.

Decidiamo quindi di “metterci a dieta” ovvero ci obblighiamo a seguire un regime alimentare restrittivo, ipocalorico, contrapponendolo agli eccessi: niente di più sbagliato perché la Dieta non è un qualche cosa che implica necessariamente dei sacrifici, si tratta semplicemente di variare un po' alla volta il proprio stile di vita e il più delle volte la cosa è più semplice del previsto.

Il presente articolo non vuole essere un trattato tecnico specialistico, ma l’invito a conoscere il cibo e noi stessi basando il regime alimentare che soddisfi sia le esigenze fisiche sia il nostro io.

Dobbiamo partire dalla consapevolezza che è l’eccesso calorico che fa ingrassare e ciò non è sempre causato dai tre  macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi). Inoltre l’abbinamento dei cibi è fondamentale perché taluni abbinati ad altri tendono ad essere assimilati in modo difforme.

Torniamo agli obiettivi posti e riduciamo la riflessione del saper mangiare come la scelta tra ciò che ci piace liberandoci da pregiudizi alimentari mortificanti e controproducenti, e quello che il nostro fisico può metabolizzare ovvero imparare ad abbinare i cibi nel modo giusto una alimentazione equilibrata e sana.

“La conoscenza è la consapevolezza e la comprensione di fatti, verità o informazioni ottenuti attraverso l'esperienza o l'apprendimento (a posteriori), ovvero tramite l'introspezione (a priori). La conoscenza è l'autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un'utilità inferiori.”

Per imparare a conoscere dobbiamo innanzitutto metterci in discussione, sradicare le nostre certezze e le nostre abitudini e porci in una condizione mentale libera pronti all’apprendimento e al confronto.

Innanzitutto dobbiamo ascoltare noi stessi chi siamo, come siamo, cosa ci piace veramente senza maschere.

“Ascoltare se stessi può portarci a renderci conto che non abbiamo facile accesso alla nostra casa, al nostro spazio, quello che ci appartiene in modo assoluto e dal quale ci viene forza e energia per agire nel mondo. Ascoltare, allora richiede un allenamento, diventa un’arte che si apprende, come si apprende un mestiere.

Il primo passo per apprendere è quello di lasciarci toccare, emozionare, attrarre da una certa arte, saperla riconoscere e apprezzare. Questo primo sentimento diventa una forte motivazione : vogliamo impadronirci degli strumenti idonei per realizzarci attraverso quell’arte che tanto ci affascina.

Per dire che abbiamo appreso un’arte occorre aver superato i vari stadi previsti per diventare autonomi ed agire con una certa disinvoltura e padronanza di sé nei confronti di questa arte”.

Spesso però ogni pensiero ha bisogno di concretezza, pertanto decidiamo di liberarci dalle tossine, dai grassi, dai latticini etc. come un vulcano rigettiamo iniziative che spesso si riducono nel tempo e talvolta addirittura diventano controproducenti. Non dobbiamo commettere l'errore di pretendere risultati immediati e miracolosi, i progressi verranno poco per volta, di conseguenza.

Se il lettore è arrivato questo a punto dell’articolo potrebbe essere pronto all’iter di conoscenza e confronto che il nostri professionisti  propongono.

Il dialogo alla base del percorso porterà ad approfondire per esempio le tematiche inerente alcool, conservanti , coloranti alimentari, pesticidi nella frutta, nella verdura e composti artificiali vari, come i principali responsabili dell'intossicamento generale del nostro corpo e comprendere comepotrebbe essere utile consumare alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura (spinaci, mirtilli, succo di arancia, kiwi), limitando al massimo l'apporto di grassi saturi e riducendo l'apporto proteico. Comporterà  anche all’invito di contrapporre esercizio aerobico  (ovvero attività fisica moderata per esempio camminare 30-40 minuti 3-4 volte alla settimana) a momenti di relax per esempio  concedersi un rilassante bagno turco o una piacevole sauna (sauna e bagno turco infatti, stimolando la sudorazione, favoriscono lo smaltimento delle tossine corporee e sono momenti di silenzio in cui si può ritrovare se stessi) .

Verrà valutata la corretta intensità dell’esercizio aerobico ottimale partendo dalle sensazioni del nostro piacere (per esempio semplicemente invitando a provare a parlare durante l'esercizio; se si fatica a parlare e compaiono sintomi di affanno significa che il ritmo è troppo sostenuto ed occorre diminuirlo; se si riesce a parlare tranquillamente e non avvertiamo il minimo segno di fatica, è opportuno aumentare leggermente l'intensità fino alla comparsa dei primi sintomi di fatica moderata).

Infine verrà congiuntamente valutato lo stress: infatti l’ormone dello stress, il cortisolo, regola la glicemia responsabile tra l’altro dell’accumulo di grasso nella regione addominale e della perdita di massa muscolare negli arti inferiori.

L’obbiettivo sarà quindi quello di cercare di regolare il regime alimentare abbinandolo alle situazioni di stress e consumando regolarmente spuntini e prima colazione ed evitare l’eccesso di zuccheri.

Mens sana in corpore sano dicevano gli antichi.

 Il nostro stile di vita è fondamentale per il benessere e la vitalità. L’alimentazione è paragonabile all’amore che riceviamo o al sorriso che ci donano più di ogni integratore che ci propongono, anche se spesso avremo bisogno di stimoli concreti che ci aiutino nell’affrontare il percorso conoscitivo: le catechine sono composti polifenolici del tè verde, mentre la caffeina è presente in tè, caffè, guaranà ecc, che sono in grado di migliorare in maniera sensibile alcuni importanti fattori di rischio cardiovascolare (infatti, sembrano ridurre il colesterolo cattivo (LDL), i trigliceridi nel sangue e il grasso addominale ed aiutano a bruciare più calorie). Infine merita la citazione anche l’ortosiphon (Ortosiphonis aristatus) è una pianta originaria del Sud-Est asiatico e dell’Australia tropicale nota anche come tè di Giava. Favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e di scorie e tossine causa dirallentamento del metabolismo. La sua assunzione regolare per almeno un mese è dunque utile par riattivare i processi metabolici e ridurre il girovita. Si utilizza un cuchiaino di foglie secche in 150 ml di acqua bollente: lasciare in infusione per 10 minuti e assumere 2-3 volte al giorno.

Dott.ssa Monica Gasperi