Spalla da 120 km orari.....

Spalla da 120 KM orari all'instabilità 


Dalle più recenti cronache sportive in ambito di volley olimpionico è emerso quanta energia cinetica possa sviluppare una spalla, un compromesso tra stabilitá e liberta di movimento in un atleta come il pallavolista Zaitsev regala prestazioni degne di un’automobile in corsa in un’articolazione comunque umana.
Ma che succede quando questo delicato compromesso viene meno?
Spalla instabile, una problematica comune a pazienti talvolta anche molto giovani con compromissione di attività sportive e quotidiane, fino a impedire una semplice partita a racchettoni in spiaggia.
Apprensione, impotenza funzionale, soprattutto nei movimenti di extrarotazione e sublussazioni o lussazioni recidivanti sono i disagi più comunemente riferiti da chi è afflitto da questa patologia.
Gli stabilizzatori principali che nell'instabilità perdono il corretto funzionamento sono:
-       Capsula articolare
-       Cercine o labbro glenoideo
-       Muscolatura della scapola
-       Cuffia dei rotatori

Occorre una buona valutazione clinica e strumentale ortopedica per stabilire le cause e l’approccio più corretto con cui affrontare il problema.
Spesso la soluzione può essere conservativa con una buona fisioterapia completa di rinforzo muscolare, propriocettivo, terapie antalgiche strumentali e manuali, rieducazione posturale e utilizzo di tutori.
Rivolgersi immediatamente a esperti del settore per prevenire le recidive è il primo step per un buon recupero. Presso Mir la Tenda sono a disposizione tutte le figure professionali che possono cooperare per un’accurata diagnosi e un’efficacie guarigione.

A cura della Fisioterapista Dott.ssa Laura Turotti