Se fosse la Tiroide

… e se fosse la tiroide ?

Stanchezza, calo dell’umore e della memoria, aumento di peso, gonfiore, dolori articolari, insonnia, perdita di capelli …….. possono essere i primi sintomi di una disfunzione della tiroide.

Fra gli altri, tre meccanismi possono - giorno dopo giorno e subdolamente - rallentare la funzionalità tiroidea:

1. CARENZA

2. SQUILIBRI ORMONALI  

3. INTOSSICAZIONE

CARENZA: è noto che la carenza di Iodio rallenta la formazione degli ormoni T3 e T4 e favorisce il gozzo, ma anche le carenze di Selenio e Zinco sono da evitare, perché rallentano l’attività degli ormoni tiroidei già formati; cosi come vanno evitate le carenze di Vitamina D, Ferro, Rame, Tirosina ed altri fra cui gli Acidi Grassi Omega-3, importanti nel proteggere dall’autoimmunità.

La necessità di iodio varia con l’età e lo stato fisiologico, per esempio è più elevato in gravidanza, dove è raccomandato dare supplementi. Ma attenzione: supplementi di iodio non fanno bene a tutti! Sono pericolosi in chi è predisposto o soffre già di patologie autoimmuni (es tiroidite di Hashimoto o Morbo di Basedow). Inoltre, un eccesso di Iodio - spesso assunto per dimagrire senza controllo medico - può bloccare completamente la tiroide (si chiama effetto Wolff-Chaikoff);  è anche per questo che certe diete lasciano il metabolismo ed il peso peggiori di prima.

SQUILIBRI ORMONALI: la tiroide è in collegamento costante con tutte le altre ghiandole endocrine e, se predisposta,  può alterarsi a seguito di alcuni squilibri come: gli elevati livelli ormonali della gravidanza (gli studi dimostrano che, dopo il parto, il 10% delle donne inizia a soffrire di disturbi tiroidei), l’assunzione di ormoni chimici (es pillola, cortisonici), l’eccesso di tessuto adiposo (specie obesità viscerale), lo stato di insulino-resistenza (es sindrome dell’Ovaio Policistico), le intolleranze alimentari, che alterano la mucosa digerente ed i suoi delicati equilibri neuro-ormonali (es intolleranza al glutine). Un potente squilibrante degli ormoni è lo stress! Oltre a causare direttamente squilibri ormonali (come aumento di cortisolo, prolattina, ecc), esso sconvolge la risposta immunitaria ed apre la porta alle malattie autoimmuni (es tiroidite). Per questo la tiroide è un organo centrale nella visione PNEI (Pisco-Neuro-Endocrino-Immunologia)

INTOSSICAZIONE:  la tiroide può “intossicarsi” per la prolungata ed incontrollata assunzione di alcuni farmaci (es amiodarone, mezzi di contrasto iodati per la radiologia, litio, citochine ed interferoni). Altri farmaci possono bloccare l’azione degli ormoni tiroidei (es alcuni ad uso cardiovascolare, cortisonici), oppure alterare il legame fra ormoni tiroidei e le loro proteine di trasporto nel sangue (es alcuni diuretici ed antinfiammatori in dosi esagerate). Non dimentichiamo l’effetto tossico dall’uso prolungato di alcune creme anticellulite, dagli inquinanti ambientali (es mercurio, fluoro, pesticidi, fumo di sigaretta, bisfenolo A, per non arrivare a parlare di Cernobyl e Fukoshima!) o dall’eccessiva assunzione di alcuni alimenti che bloccano l’attività della tiroide (es brassicacee o soja)