quali cure per la prolattina elevata

Quali sono le cure per la PROLATTINA ELEVATA in medicina integrata ?

Per bloccare l’eccessiva produzione di prolattina nelle donne che allattano i pediatri americani spesso consigliano terapie fitoterapiche (es Salvia Off., Jasminum L., Menta P.) o omeopatiche (es Lac Caninum, Pulsatilla, Ricinus Communis). Farmaci decongestionati (come pseudoefedrina) o i dopamino-agonisti (bromocriptina o cabergolina) sono usati solo in casi particolari.

Fonte: Eglash A. Treatment of Maternal Hypergalactia. Breastfeed Med. 2014.

L’eccessiva produzione dell’ormone PROLATTINA stimola la secrezione mammaria nella donna. Tale fenomeno è detto ipergalattia nella donna che allatta e galattorrea fuori dal parto.

Dopo aver escluso le cause più probabili (quali ipotiroidismo, adenomi ipofisari, farmaci ad azione ormonale, ecc), viene subito consigliata la sospensione dell’allattamento (block feeding) a cicli di tre ore. Se l’ipergalattia persiste, le ostetriche ed i pediatri americani spesso consigliano terapie fitoterapiche come Salvia Off. in gocce, per bocca, oppure Jasminum L. o Menta P. in olio essenziale, per applicazioni topiche .

Alcuni farmaci omeopatici sono utili per ridurre la prolattina, fra questi Lac Caninum, Pulsatilla e Ricinus Communis; essi sono generalmente usati alla diluizione 30 CH, in granuli ad assorbimento sublinguale.

Per i suoi noti effetti decongestionanti e riducenti la galattorrea, talvolta viene utilizzata la pseudoefedrina, in dosi di 30 mgp er bocca.

I farmaci dopamino-agonisti (bromocriptina o cabergolina), comunemente usati per trattare gli adenomi ipofisari PRL-secernenti, sono prescritti solo in casi particolari.