Coxartrosi

Coxartrosi

La coxartrosi consiste in una degenerazione progressiva dell’articolazione dell’anca.

Si è soliti distinguere, riguardo a questa patologia cronica, una forma primaria da una secondaria. La prima si sviluppa senza che a carico dell’articolazione siano stati riscontrati altri problemi, la seconda insorge nei soggetti che hanno sviluppato altre affezioni patologiche.

La coxartrosi può inoltre essere bilaterale, anche se questo fenomeno si dimostra raramente. I sintomi principali sono costituiti dal dolore e da una postura squilibrata. Le cure sono rappresentate da una terapia fisica oppure dall’intervento chirurgico. Fondamentale è la fisioterapia.

I sintomi della coxartrosi consistono soprattutto in un dolore irradiato, che arriva a comprendere la zona anteriore della coscia e quella intermedia del ginocchio. Nei soggetti affetti dalla patologia si nota come la postura non sia in equilibrio ed abbia un atteggiamento in flessione.

La malattia è caratterizzata da un tono muscolare ridotto e una sensazione dolorosa che tende a persistere, soprattutto quando si cammina a lungo, restando in piedi per molto tempo oppure facendo degli sforzi. Il dolore è più intenso al mattino ed il paziente avrà la tendenza ad esercitare un sovraccarico sull’anca e sul bacino opposti a quelli affetti dalla patologia.

Le cure per la coxartrosi vanno distinte a seconda se la malattia sia in fase iniziale o in una avanzata.

Nel primo caso si deve procedere con una terapia fisica, mentre nel secondo è necessario ricorrere all’intervento chirurgico. L’obiettivo è quello di praticare una osteotomia, per correggere la postura errata e per alleviare la sintomatologia dolorosa. In effetti l’operazione spesso riesce proprio a determinare un miglioramento della posizione della gamba e consente di ridurre il dolore, anche se tende a persistere una certa rigidità delle articolazioni.

Il miglioramento è dovuto ad una maggiore circolazione sanguigna a livello locale e allo spostamento delle zone sulle quali si esercita il carico.

Se il soggetto ha più di 60 anni è più indicato intervenire con l’artroprotesi.