CARDIOLOGIA

La visita cardiologica con l’anamnesi familiare, remota e prossima rappresenta il primo approccio per verificare le condizioni dell’apparato cardiovascolare.
Il cuore ha enormi capacità adattative nei confronti di molti agenti patogeni e pertanto da’ segnali di sofferenza quando ha esaurito le sue capacità di difesa.
È importante riconoscere precocemente i segnali di sofferenza cardiaca per intervenire con metodi farmacologici e non e rimediare in tempo per non andare incontro ad un danno permanente .
È questa la fase della prevenzione primaria dove vengono corretti gli stili di vita ed in modo particolare l’alimentazione che porta se eccessiva e non controllata al sovrappeso e all’aumento del colesterolo e della pressione arteriosa.
In questa fase verificare la presenza di biomarcatori che sono indice di infiammazione di basso grado può cambiare la storia clinica.
È importante riconoscere in tempo l’ipertensione arteriosa ed il diabete che se non curati bene portano a danni irreversibili.
Nel corso della visita cardiologica eseguo un elettrocardiogramma che è un esame incruento e che permette di verificare la presenza di aritmie o segni di sofferenza cardiaca.
Nel corso della visita l’auscultazione del cuore permette di verificare il buon funzionamento dell’apparato valvolare cardiaco.
Altri esami incruenti posso eseguire a completamento diagnostico come l’ecocardiogramma m-bmode , l’holter pressorio ed elettrocardiografico.
Dopo la visita eventualmente posso consigliare un test da sforzo al cicloergometro o un ecocardiogramma da stimolazione farmacologica che permettono di verificare le condizioni delle coronarie .
Nel caso di positività di questi test gli esami successivi sono la scintigrafia cardiaca e quindi la coronatografia che è un esame al tempo stesso diagnostico e terapeutico potendo nella stessa seduta inserire degli stent con il fine di riportare il circolo coronarico ad alimentare il cuore.
Infine rimane l’intervento chirurgico che ancora oggi rappresenta per molti la soluzione migliore.
Esami ulteriori quali la risonanza cardiaca nucleare , l’angio TAC e lo studio elettrofisiologico li propongo solo in casi particolari .
L’approccio terapeutico che consiglio è quello tradizionale delle linee guida internazionali e ad integrazione propongo anche le terapie della medicina complementare oltre un esercizio aerobico adeguato questo permette in molti casi di mantenere a livelli bassi il dosaggio dei farmaci tradizionali con minori effetti collaterali degli stessi.
Oltre i rimedi dell’omeopatia classica utilizzo quelli dell’omotossicogia, i fitogemmotetapici, i fitoterapici ,la floriterapia, i probiotici ,le pratiche agopuntorie e quelle insegnate dalla medicina cinese compresa l’auricoloterapia.
Come ci insegna la medicina cinese se si rispetta la stagionalità e la regionalitá del cibo che mangiamo si forma una buona forza vitale che è alla base della prevenzione di tutte le malattie ed in particolare di questo nostro organo così prezioso che è il cuore.