NUTRIZIONE E VEGA - TEST

Il Nutrizionista 

 

Gli obbietti del nutrizionista sono:

 

• raggiungimento del peso forma del paziente (perdita di peso a seconda della fisiologia individuale);

• mantenimento dei risultati ottenuti dal paziente;

• acquisizione da parte del paziente di una metodica corretta nelle abitudini alimentare specifica alle esigenze individuali;

• ottimizzazione dei processi metabolici, migliorandone l’efficienza fisica;

• raggiungimento dell’armonia psicofisica del paziente attraverso la capacità di operare nelle scelte alimentari corrispondenti alle effettive necessità del proprio organismo.

 

L'attività del nutrizionista si rivolge a:

 

• persone obese o in sovrappeso che necessitano di una dieta dimagrante; 

• persone affette da allergie o intolleranze alimentari per le quali è necessario creare una dieta di esclusione o di rotazione per gli alimenti mal tollerati; 

• bambini o adolescenti con eccessi o carenze nutrizionali; 

• donne in gravidanza e allattamento che, attraverso la dieta, devono fornire tutti i nutrienti necessari al proprio bambino senza ritrovarsi con un eccesso di peso; 

• persone che stanno seguendo un trattamento estetico (massaggi, linfodrenaggio) al fine di dimagrire in modo localizzato e in cui la dieta è di supporto; 

• soggetti con carenze nutrizionali da disturbi del comportamento alimentare che necessitano di una dieta di riequilibrio nutrizionale;

• sportivi la cui alimentazione è fondamentale per affrontare i dispendi energetici dovuti all’attività stessa.

 

Gli strumenti del nutrizionista sono:

 

• un’attenta valutazione dei dati antropometrici e della storia individuale;

• una dettagliata analisi delle abitudini alimentari e delle eventuali problematiche relative al comportamento alimentare;

• stabilire quale sia l'obiettivo del trattamento (quel peso ideale che è il peso salutare di ciascun individuo);

• la formulazione di un modello alimentare personalizzato: inizialmente utile nell’affrontare le problematiche cliniche (disturbi clinici specifici) e progressivamente per apprendere gradualmente quelle abitudini alimentari nel rispetto dei gusti personali e della propria capacità di adattamento;

• il supporto periodico volto ad individuare, risolvere, apprendere tutti quegli aspetti che influenzano negativamente le abitudini alimentari.

 

Và comunque evidenziato che il colloquio (il vero dialogo, non il monologo) ed il controllo sono i mezzi a disposizione del nutrizionista per formulare e modificare la dieta, ma anche gli strumenti del paziente per l’apprendimento dell’abbinamento dei cibi, della propria sazietà, del proprio metabolismo e per la ricerca dell’armonia psicofisica.

 

 

PERCHE’ CHIEDERE UNA CONSULENZA PER SAPERE COME ALIMENTARCI?

 

 

I motivi sono diversi. Spesso non diamo al cibo la giusta valenza. Non consideriamo, ad esempio, che ogni persona è un individuo a sé, con caratteristiche fisiche e psichiche peculiari, per cui il fabbisogno alimentare non è per tutti uguale, ma cambia, da persona a persona, in funzione di fattori quali il sesso, l’età, il tipo di lavoro o, se si vuole, lo stile di vita che si conduce. Inoltre le esigenze alimentari si modificano nel corso della vita, evolvendosi in funzione delle varie fasi che si attraversano. La dieta di un giovane sarà necessariamente diversa da quella di chi si trova nella terza età. 

 

Il cibo, dunque, svolge un ruolo fondamentale, non solo come nutrimento, ma come presidio per la nostra salute, sia fisica, sia psichica ed emotiva. Un’appropriata alimentazione previene l’insorgere di gravi patologie, quali il diabete e le malattie cardio-vascolari, aiuta a mantenere la forma e a ridurre l’utilizzo di farmaci, ci sostiene nei momenti di affaticamento, In altre parole ci cura nutrendoci.

 

E’, dunque, importantissimo possedere conoscenze e strumenti adeguati per alimentarsi in modo equilibrato e raggiungere, attraverso il cibo, un soddisfacente livello di benessere psico-fisico.

Per questo motivo occorre chiedere una consulenza alimentare specifica. Educarsi ad un’alimentazione sana e corretta non è solo necessario, ma è spesso indispensabile. Potrà aiutarci ad acquisire uno stile alimentare equilibrato e “naturale”, educando il nostro gusto e, nel contempo, stimolandoci alla scoperta di nuovi percorsi alimentari, utili a vivere meglio, a vivere più sani e più a lungo.

 

Lo scopo di una consulenza nutrizionale è quindi poter  aiutare le persone ad acquisire informazioni con maggiore consapevolezza e a mettere in pratica un antico aforisma ”l'uomo è ciò che mangia”

Ludwig Feuerbach, Blätter für literarische Unterhaltung, 1850.

 

 

COSA INTENDIAMO PER DIETA...

 

Il termine dieta non si intende un regime alimentare per dimagrire, ma la "condotta" o "stile di vita" alimentare a lungo termine. 

La dieta, quindi, è costituita da tutte quelle abitudini alimentari che sono state acquisite dalla nascita ed influenzate da una infinità di fattori. Nutrirsi è una azione semplice, ma dai risvolti sociali, psicologici, culturali, sanitari. La dieta ideale è quella che consente di sfruttare appieno di tutte le caratteristiche positive del cibo, evitando di far emergere quelle negative. 

 

L'atto del mangiare nasconde alcuni aspetti molto importanti, che si possono riassumere in questi due concetti.

 

1) il cibo dà salute o malattia: è noto che mangiare in modo scorretto fa aumentare in modo esponenziale il rischio di sviluppare molte malattie, prime fra tutte l'aterosclerosi e il cancro, che da sole provocano i 2/3 di tutti i decessi.

 

2) il cibo è un piacere della vita.

I ritmi della società moderna spesso non aiutano ad ottenere di sfamarsi e di essere soddisfatti di averlo fatto a raggiungere cioè un giusto "compromesso" e quindi spesso si trascura l'aspetto sanitario convinti che non valga la pena di vivere "tutta la vita da malati per un giorno da sani": non seguire un modello alimentare e dedicare alcuni limitati periodi durante la propria vita per perdere i chili di troppo, riconduce spesso alla scarsa conoscenza e coscienza nell’alimentazione. 

 

Risulta quindi importante conoscere sommariamente gli alimenti e maturare una coscienza sia nella fase di acquisto che di consumo degli stessi.

 

 

Alimentazione Naturale 

 

Partiamo dalla conoscenza, passiamo dalla consapevolezza e arriviamo.... all'origine... 

 

L'Alimentazione Naturale ha come obiettivo “di nutrire l'organismo, cioè fornirgli tutti i nutrienti che gli sono necessari nella forma più efficace ed assimilabile”.

Quindi l'alimento “non è soltanto un insieme di sostanze chimiche, ma un complesso molto più ricco in quanto la sinergia dei vari nutrienti presenti amplifica le caratteristiche nutrizionali dei vari componenti presi singolarmente.

 

L'equilibrio presente nell'alimento originario rende il cibo una fonte nutritiva più completa e facilmente utilizzabile; il suo valore non è riconducibile alla somma dei singoli componenti perchè la sinergia tra essi apporta un valore aggiunto non quantificabile ma verificabile.

Il cibo diventa così un'opera irripetibile della natura, in armonia con le esigenze dell'organismo.”

L’elemento cardine “nasce dall'avversione verso ogni intervento che alteri le caratteristiche naturali del cibo come la raffinazione, la preparazione industriale, l'aggiunta di nutrienti, la manipolazione genetica ecc...”.

 

Banalmente è preferito l'uso di alimenti freschi, di stagione, integrali, poco manipolati o lavorati in modo che non perdano i principi nutritivi.

Riportando espressioni altrui, “l'alimentazione naturale, in armonia con la Natura, ci consiglia, in ogni stagione, i cibi e i metodi di cottura più adatti ad affrontare le varie condizioni climatiche: ad esempio in estate, per fronteggiare la calura estiva, saranno da preferire cibi rinfrescanti come la frutta, le angurie, i meloni e le insalate; al contrario nella stagione invernale saranno da preferire cibi riscaldanti e rimineralizzanti come il grano saraceno, le verdure con radice, le alghe. Questi alimenti, consumati fuori stagione, tendono, al contrario, ad indebolire il nostro organismo.”

 

Viene promosso il benessere e il mantenimento della salute dell'individuo attraverso l'educazione-informazione sull'alimentazione naturale, sull'igiene, sull'attività fisica e sugli stili di vita; viene consigliata l'adozione di tecniche quali il massaggio, il rilassamento e la respirazione nochè l'adozione di rimedi della fitoterapia tradizionale, di integratori alimentari, di olii essenziali per uso esterno e di floriterapia.

Passare dal cibo per trovare stimoli delle potenzialità di autoguarigione dell'organismo e sviluppare una presa di coscienza delle proprie dinamiche relazionali e conflittuali.

 

 

CURARE LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

 

Il paziente affetto da intolleranza alimentare deve curarsi ricorrendo ad un regime alimentare appropriato. Questo contempla l'esclusione o la rotazione degli alimenti responsabili del disagio percepito. 

 

La dieta deve quindi essere concepita tenendo conto del fatto che l’esclusione di uno o più alimenti, talora per lunghi periodi, può indurre scompensi nutrizionali anche gravi. L’argomento si presenta delicato; l’impostazione e la gestione della dieta devono essere affidate ad un esperto nutrizionista che si prenda in carico il paziente in tutta la sua complessità e che non si limiti ai soli aspetti dietologici. 

 

Inoltre affrontare le rigide regole di alimentazione dettate dalle problematiche derivanti dalle incompatibilità, aiuta ad acquisire un modo di alimentarsi che perdura nel tempo cioè mangiare diversificato, questo a pranzo, quello a cena ecc. Dopo un primo periodo di rinunce e di ricerche di mercato si è pronti a seguire un programma nutrizionale più idoneo a beneficio del metabolismo.

 

 

 

Cosa è il VEGA-TEST?

E’ un metodo usato per verificare lo stato di salute dei vari organi o scoprire intolleranze dell’organismo verso alcuni cibi. Si basa sui principi della bioenergetica: il corpo sarebbe un insieme di campi magnetici sui quali determinate sostanze possono influire. Si effettua con un apparecchio munito di due elettrodi. Uno è posto sulla mano del paziente, l’altro è collegato a uno strumento con cui il medico misura le differenze di potenziale elettrico in particolari punti della pelle. Nella macchina vengono inserite fiale con sostanze omeopatizzate, cioè diluite in modo infinitesimale.

Se si vuole esaminare un organo, si usano preparati estratti dall’organo corrispondente di un animale: fegato, tiroide, pancreas, eccetera. Se invece si cercano intolleranze alimentari, nella fiala ci sono estratti di vari cibi. Il campo magnetico di queste sostanze influirebbe su quello del corpo. Se, per esempio, ci sono disturbi al fegato, collegando il corpo con la fiala “fegato” si avrà una reazione. La risposta del corpo verrebbe rilevata dalla macchina come variazione del potenziale sulla pelle.

La medicina ufficiale non riconosce però validità scientifica a questo test.

Il video in basso vi spiegherà al meglio la pratica, con il nostro apparecchio Named Vega - test expert.